
Lasciar perdere come pensiamo che le cose dovrebbero essere per non perdere nessun momento prezioso di come le cose sono in realtà
Una delle cose che il mio percorso mi ha insegnato è notare e iniziare a lasciar perdere come pensiamo che le cose dovrebbero essere e apprezzare invece come sono.
La scorsa serttimana sono andata a casa di un’amica per una cena classe. La mia amica era molto concentrata sul fatto che tutto sarebbe andato per il meglio. Aveva pianificato il menu, pulito meticolosamente la casa e, quando siamo arrivati tutti, non ha permesso a nessuno di alzare un dito in cucina per aiutarla a preparare il pasto. Mentre tutti gli ospiti parlavano in salotto e si divertivano insieme, la nostra padrona di casa rimaneva in cucina e si stressava sempre di più cercando di fare tutto da sola nonostante i nostri ripetuti tentativi di aiutarla. Aveva un’immagine mentale di come sarebbe andata la cena, in cui tutto il lavoro sarebbe stato fatto prima dell’arrivo degli ospiti, che tutto il cibo sarebbe stato pronto nello stesso momento, ma la realtà era che non stava andando secondo i suoi piani.
I suoi amici stavano parlando, ridendo, godendo della reciproca compagnia, e lei era così presa da come pensava che le cose dovessero andare che si era persa tutto il calore e l’amicizia che stavano accadendo in quel momento. Una volta che se ne è resa conto, ha cominciato a mollare la presa sulle aspettative che aveva per la cena. Ha lasciato che le persone la circondassero in cucina e la aiutassero e ha iniziato a godersi la sua festa stando più nel presente, con i suoi ospiti, piuttosto che nella sua testa.
Anche a me a volte capita ancora di stare nelle aspettative e poi me ne ricordo: sta a ciascuno di noi accorgersi di quando ci stiamo concentrando troppo sui doveri fino a perdere di vista ciò che è realmente e, una volta accortisi di ciò, iniziare il processo per lasciar andare i doveri e riportare la nostra attenzione sul presente, in modo da non perdere i momenti che sono proprio davanti a noi.
Come scrisse Marco Aurelio: “Se sei angosciato da qualcosa di esterno, il dolore non è dovuto alla cosa in sé, ma alla tua stima di essa, che hai il potere di revocare in qualsiasi momento”.
Brilla e illumina chi ti sta vicino
Siria
