
Cara DEA in DIVENIRE oggi voglio parlarti di sofferenza: sofferenza per una persona o una relazione persa, sofferenza per una brutta notizia, qualsiasi sofferenza.
La parabola della seconda freccia è una parabola buddista su come affrontare la sofferenza in modo più abile. I buddisti dicono che ogni volta che subiamo una disgrazia, due frecce volano verso di noi. Essere colpiti da una freccia è doloroso. Essere colpiti da una seconda freccia è ancora più doloroso ma evitabile. La parabola è questa:
Un giorno stai camminando e all’improvviso vieni colpita da una freccia. Il risultato è che provi dolore, ma oltre a questo c’è anche la possibilità di essere colpiti da una seconda freccia, che non ti farà provare dolore, ma sofferenza. La seconda freccia potrebbe arrivare quando cerchi qualcuno da incolpare o da risentire per il dolore che hai provato con la prima freccia o se incolpi te stessa. La seconda freccia, però, non deve colpirti per forza, perché è una scelta che dipende dalla tua risposta emotiva alla prima freccia.
Possiamo portare la lezione dentro di noi nella vita di tutti i giorni, aiutandoci a rispondere alla prima freccia che la vita ci lancia in un modo che non porti a una seconda.
Il dolore, come il piacere, è una parte naturale della vita: entrambi sono inevitabili, entrambi sono non permanenti ed entrambi passeranno. Spesso la nostra reazione al dolore supera il dolore vero e proprio ed è qui che sperimentiamo la seconda freccia e sperimentiamo una sofferenza inutile. Cerchiamo qualcun altro da incolpare per il nostro dolore o ci arrabbiamo per la brutta mano che ci è stata data o ci rimproveriamo per le nostre scelte: queste sono tutte seconde frecce che prolungano la nostra sofferenza, ci tengono ferme alla risposta della prima freccia, causandoci solo più dolore invece di permetterci di guarire e andare avanti. Quindi, quando ti trovati colpiti da una prima freccia inaspettata, permetti a te stessa di sentire l’impatto di quella freccia, datti il permesso di sentire la sua intensità e di riconoscere il dolore e poi vedi se puoi fare la scelta consapevole di non lanciare la seconda.
Come dice Tony Robbins a come ho scritto nel mio libro “Da sopravvissuta a DEA”:
“Il dolore è inevitabile, la sofferenza è facoltativa ed è una scelta”.
Brilla e illumina chi ti sta vicino
Siria
