Sii gentile con te stessa – Il concetto di AHIMSA

Il concetto di Ahimsa è presente in tutta la tradizione dell’induismo e del buddismo. Nella tradizione dello yoga il saggio Patanjali lo ritenne abbastanza importante da includere nella sua opera i sutra dello yoga. Ahimsa significa fondamentalmente non fare del male o non violenza. Spesso si pensa ad Aihmsa come a una pratica esteriore di rispetto e di non fare del male ad altri esseri viventi. È per questo motivo che molte persone scelgono il veganesimo. Ma l’ahimsa può essere anche una pratica interiore e la pratica esteriore dell’ahimsa richiede prima di tutto la pratica interiore dell’ahimsa: una pratica interiore che consiste nell’imparare a essere gentili con noi stessi, a pulire il nostro dialogo interiore e ad abbassare il volume del nostro critico interiore. Come scrive Marianne WIlliamson nel suo libro “Ritorno all’amore”, il modo in cui trattiamo noi stessi è in verità il modo in cui trattiamo coloro che ci circondano. Se sei dura con te stessa, gli altri sentiranno la tua sferza; se sei critica con te stessa, anche gli altri sentiranno le tue aspettative più alte su di loro; se sei leggera e indulgente con te stessa, gli altri sentiranno la facilità e il piacere di stare con te; se trovi amore e gioia in te stessa, gli altri saranno guariti in tua presenza. In altre parole, l’ahimsa inizia con la pratica di non nuocere a noi stesse Una pratica che possiamo coltivare attraverso la meditazione, il fare cose che ci danno piacere, il cambiare il nostro dialogo interno andano a cambiare le sottomodalità auditive della nostra voce interiore… Cosa significa questo: beh la nostra voce interiore ha un tono, un volume, una provenienza. Se andiamo a cambiare il tono trasformando la voce nella voce per esempio di Minnie, abbassiamo il volume e magari la facciamo provenire invece che da destra da sinistra e magari ci mettiamo un sottofondo di musica da circo, beh quella critica avràa tutt’altra presa su di noi! Prova per credere! Impara a utilizzare con te stessa una voce dolce, suadente e vedrai che un po’ alla volta anche il contenuto del tuo dialogo interno sarà gentile e suadente.

Brilla e illumina chi ti sta intorno

Siria

P.S. Puoi trovare altri modi di essere gentili con noi stesse e praticare l’arte della gentilezza nel mio libro “Da Sopravvissuta a DEA”

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